Surrendered to self preservation
Sto ancora decidendo se essere... il chi o il cosa sarà un pensiero postumo
visitato *loading* volte
dammi le tue chiavi di lettura
c'aprirò le mie pagine sgrammaticate
conservate in soluzioni fisiologiche
custodite dentro nuove tecniche di mummificazione
soffice
un comodo divano di ricordi
un puntualizzare senza astio
una resa dei conti a morra cinese
una battaglia di cuscini
siamo barboni in questo
cerchiamo il nostro futuro nei nostri rifiuti
gli abiti più usurati sono quelli che più ci sono stati comodi
Un giorno e poi un altro ancora
cammino e i miei passi mi chiedono dove.
Un passato mai abbastanza lontano
mi guarda e i miei occhi si chiedono se...
saranno stagioni che corrono a lasciarmi indietro
appeso ad un filo infinito.
Guardo il tempo che io son rimasto qui dentro.
Guardo il mondo che avro' poi...
poi davanti ai miei occhi.
Luce che esplodi nelle vetrate
e qualcuno che ha sempre piu' fretta.
Colma il vuoto sottile
che mi spinge piu' avanti ogni stanza che c'e',
lungo percorsi che non ricordo.
Un giorno e poi un altro ancora
cammino e i miei passi mi chiedono dove.
Un passato mai abbastanza lontano
mi guarda e i miei occhi si chiedono se...
saranno stagioni che corrono a lasciarmi indietro
appeso ad un filo infinito.
Stazione del nord... stazione del nord...
stazione del nord... stazione del nord...
stazione del nord... stazione del nord...
stazione del nord... stazione del nord...
stazione del nord... stazione del nord...
stazione del nord... stazione del nord...
Diaframma - Stazione Del Nord
tragico blues
il senno di poi è sempre una gran dottrina
animi sporchi, mani lavate
c'è sempre un colpevole per le nostre colpe
le nostre ammissioni sempre in terza persona
controfigure che ci sostituiranno
tragico blues
siamo qui raccolti
l'estremo saluto
l'ultimo saluto
sacro e profano
circostanza e comun cordoglio
tragico blues
eravamo esenti dalla paura della morte
almeno finchè qualcuno
c'ha promesso resurrezione e vita eterna
assapori la libertà
assapori la vita
e non t'accorgi d'essere sempre schiavo ti te stesso
il filo del rasoio
la pistola puntata pronta a sparare
la fune tesa
funamboli in equilibrio
un capo saldamente legato
l'altro appeso a quel grilletto
ne faremo un discorso di peso dell'equilibrista
tempistica e bravura
guardando in fondo al buoi della canna
potremmo spaventare il proiettile
se sapremo esser persuasivi
mi mancano da scrivere i ringraziamenti... perchè qualcuno devo ringrarlo
la stupidità è un lusso
affideremo il resto al caso
al destino
alla buona sorte
agli astri
la nostra stella polare cade a picco sulla testa
non ci sono tragitti
direzioni
viaggi spostamenti
compressi in un punto
adimensionale
acromatico
un non luogo
un non essere
il divenire è un concetto postumo
siamo il bolo alimetare in un lungo processo digestivo
la pelle
la pelle forse cambierà
sulla pelle le nostre storie
le cicatrici
le ferite
i pruriti
sono tutti aneddoti
cambieremo guardaroba
ma
non siamo serpenti
la nostra pelle resta
Io so la mia verità e voglio usare il cranio come un archibugio
Per sparare la mia verità che non è inchiostro nero ma sangue che grandina gioia. La mia verità è come una finestra nel vuoto inchiodata ai suoi cardini. La mia verità, linea di protezione e coerenza ai deserti che cambiano
Ma sono suggestionabile sono troppo suggestionabile
Siamo troppo suggestionabili
Infantili ed interpretabili siamo troppo suggestionabili
Ci muoviamo ma siamo immobili siamo troppo suggestionabili
Io so la mia verità. Sono passato in mezzo agli inferni alle mie pazzie, ma è la mia verità. E spero possa esploderti in faccia spaccarti la testa. La mia verità è nell’ostinazione a cercarmi a ferirmi a capirmi. La mia verità è rinnegare i padri le madri le bocche e gli stomaci
Ma sono suggestionabile sono troppo suggestionabile
Siamo troppo suggestionabili
Infantili ed interpretabili siamo troppo suggestionabili
Ci muoviamo ma siamo immobili siamo troppo suggestionabili
Io so la mia verità e voglio andare in fondo a tutto quello che so
Io voglio assaporare ogni secondo che avrò.Perché io sono un uomo. Io sono insicuro. Io sono il padre la madre il figlio
Io sono il vertice. Io sono l’assoluto. Io sono il genio. Io sono il mio assassino. Ma sono l’unica cosa che mi rimane
Io sono l’ultima cosa che ho. Sarò la prima cosa che avrò
Se sono l’ultima cosa che mi rimane.
Sarò la prima cosa che mi rimane.
Siamo troppo suggestionabili
Paolo benvegnù - Suggestionabili
sbornia triste blues
cerchio alla testa
di un vino che non scende
sbornia triste blues
tapparelle inospitali per il giorno
"Torno subito"
cita il cartello fuori
fuori dalla nostra sbornia triste
blues
vino blues
un sorso alla volta
pentatoniche da pasteggiare
sbornia triste blues
pensieri in crociera sul fiume
galleggieranno sempre più alto
fiume in piena blues
saremo sulla banchina di attracco
salutando i passeggeri
aspettando i nostri ospiti
perderemo pezzi
sembra quasi inavvertitamente
cosa penseremo guardando un puzzle incompleto?
...se ci importerà di guardarlo
...la vita è un gioco bizzarro
qualcuno arriva
qualcuno se ne va
"comincia ora"
mi dice
mezza cicca blues
viviamo meglio in balcone
trascurando le piante
elemosinando pioggia
per porre rimedio alle nostre mancanze
mezza cicca sul balcone blues
smetto di fumare
un paio di tiri appena
per ricordarsi di non volerlo più fare
bisogna tener freschi i propri motivi
che l'uomo è smemorato
ed io super uomo sono super smemorato
mezza cicca blues
morta accartocciata contro il vetro del posacenere
sono il tuo parabrezza in autostrada
mezza cicca simil moscerino
sei il mio mezzo
per ricordar i miei motivi
quando ti dissi basta
e accesi una cicca
sul balcone
e la cicca era il motivo
il mio sciamano
mezza cicca blues
c'appassioneremo ad un'altra canzone, ad un'altra voce
mezza cicca blues,
penseremo che
è meglio della prima volta
penseremo che
sia qualcosa di mai successo
principianti... mezza cicca blues
servirebbe un soggetto
un capro espiatorio
un pretesto
un obiettivo
su cui riversa i tuoi malesseri
le tue frustrazione
i tuoi cattivi pensieri
qualcosa sui cui sbraiatare
da maledire
picchiare
insultare
un bersaglio
su cui svuotare la faretra
un'avversario robusto e paziente
che ti faccia rimanere con il fiato rotto
e ritornar quieti...
oggi è una giornata ventosa
fiuti l'aria cercando una direzione, affidi il tuo tragitto, il tuo destino, ad un senso piuttosto che ad un altro... correndo su una roulette, chiameremo casa il numero su cui finiremo sia pure per una sosta temporanea..
e scopri se vinci, se perdi... e devi considerare che un buon giocatore sa soprattutto quando è il momento di smettere o di osare... e il bluff è parte integrante: i giocatori onesti hanno modeste vite...
quanto ti è necessario?
di quanto ti accontenti?
quanto sei pronto a rischiare?
...gli uomini ci tengono ai loro brutti ricordi, a tutte le loro disgrazie e non si può tirarli via di lì. Gli tiene occupata l'anima. Si vendicano dell'ingiustizia del loro presente accanendosi sull'avvenire nel fondo di se stessi a palle di merda.
Celine - Viaggio al termine della notte

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